La voce di Carlisle era autoritaria.
Risposi con voce leggermente incerta e rotta dall'emozione, sperando che questi particolari non si notassero.
"Carlisle, io... io... non posso... ora non è il momento per tornare. Mi.. mi dispiace tantissimo.
Carlisle, se sei in collera con me ne hai tutte le motivazioni, puoi dirmi ciò che più credi opportuno, accusami e insultami se vuoi, non merito altro.
Tu e Esme non mi avete di certo insegnato a comportarmi in questo modo, scusami. E scusami con Alice, per favore, dille che le voglio molto bene.
Ma ti chiedo di capire ciò che mi ha spinto ad andarmene in questa maniera. Io semplicemente non volevo più causarvi sofferenza. Inoltre con la mia incapacità di gestire le situazioni ero sono un intralcio alla famiglia e con tutti i problemi che ci sono ora, non è certo di questo che avete bisogno."
Detto questo tornai silenzioso. Incredibilmente mi ero sfogato. Non era mai successo, mai con nessuno, mai negli ultimi 90 anni passati sotto forma di vampiro.